Pedaggi autostradali: nuove regole, più trasparenza e investimenti reali

L’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) ha approvato un importante aggiornamento dei sistemi tariffari dei pedaggi autostradali, valido per le concessioni in essere e quelle future. Un cambiamento che punta a migliorare l’equilibrio tra investimenti concreti, sostenibilità finanziaria e trasparenza verso gli utenti.

🚛 Pedaggi basati su investimenti reali

Con la nuova delibera, si afferma il principio del pay per use: le tariffe riconosceranno solo gli investimenti effettivamente realizzati dalle concessionarie, evitando aumenti non giustificati.

Questa svolta arriva in un momento delicato, segnato dalla crisi energetica, dalla volatilità dei tassi e da una maggiore attenzione alla sicurezza e manutenzione delle infrastrutture.

⚖️ Equilibrio tra costi e servizio

La riforma introduce anche:

  • Un nuovo metodo per calcolare la remunerazione del capitale investito (WACC), allineato ai valori reali di mercato.

  • Poste figurative collegate solo a opere reali, per evitare tariffe gonfiate.

  • Indicatori di performance (KPI) per valutare la qualità del servizio e l’efficienza gestionale.

  • Maggiore trasparenza per gli utenti, grazie a strumenti di verifica delle tariffe basati su modelli unificati e benchmark europei.

📆 Cosa succede ora?

Le nuove regole si applicheranno:

  • Da subito per alcune voci come WACC e poste figurative.

  • Dal 2026 per le nuove concessioni autostradali.

  • Con un regime transitorio per quelle già attive, così da non impattare sulla pianificazione economica in corso.

🚚 Perché è importante per l’autotrasporto?

Questo aggiornamento mira a rendere i costi di pedaggio più equi e proporzionati, tutelando imprese e cittadini. Si punta a premiare l’efficienza e a garantire che ogni euro speso corrisponda a migliori infrastrutture e servizi più affidabili.