Rinnovo CQC: falsificare gli orari di frequenza è un reato grave!

È emerso un caso di illecito serio legato ai corsi di aggiornamento per il rinnovo della Patente CQC (Carta di Qualificazione del Conducente). Vediamo cosa è accaduto e quale sia il quadro normativo in merito. Falsificare gli orari di partecipazione ai corsi di aggiornamento per il rinnovo della CQC rappresenta un crimine grave, come ha recentemente stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 42566
del 20 novembre 2024. Il reato è stato scoperto grazie ai controlli della Polizia Stradale, che ha rilevato discrepanze tra gli orari ufficiali e il tempo effettivo di frequenza dei partecipanti ai corsi. La Cassazione ha chiarito che chi inserisce dati falsi nel registro delle presenze compie un reato di falso ideologico. Secondo la sentenza, il registro delle presenze ha valore di atto ufficiale, e riportare informazioni false al suo interno costituisce una violazione grave. Inoltre, la legge prevede che i corsi di aggiornamento siano svolti per tutta la durata prevista, per garantire che la CQC venga rinnovata correttamente. L’articolo 479 del Codice Penale
punisce il falso ideologico con pene da 1 a 6 anni di reclusione. I responsabili delle scuole guida, così come gli istruttori che certificano orari falsi, rischiano queste severe sanzioni, essendo considerati pubblici ufficiali. Anche i corsisti che partecipano a questo tipo di falsificazione possono essere puniti, sebbene con pene meno gravi. La violazione, infatti, spesso consiste nel dichiarare di aver frequentato un orario conforme alla legge, pur non avendolo effettivamente fatto. La CQC è essenziale per garantire la professionalità dei conducenti e la sicurezza delle strade. Alterare gli orari di frequenza dei corsi compromette il valore dell’intero
percorso formativo e la validità del rinnovo della carta. Per evitare multe e problemi legali, è fondamentale che i corsisti rispettino gli orari obbligatori previsti dalla legge. Inoltre, le scuole guida devono garantire il corretto svolgimento dei corsi e fornire documentazione veritiera che rispetti la normativa vigente.